mercoledì 26 febbraio 2014

Voci dalle Terre del Sogno, IV


Voci dalle Terre del Sogno IV, 
mercoledì 26 febbraio 2014

Un buon sonno è importante per il normale svolgimento delle attività quotidiane. Spesso però accade che, oltre ad alcuni aspetti fisici che possono influire sul sonno come il cibo sullo stomaco o l'abuso di alcool e tabacco, il troppo stress accumulato e i molti pensieri ed emozioni che si sono manifestati durante il corso della giornata e a cui non si è potuto dare spazio per la fretta o per i ritmi troppo frenetici sottoposti spesso dalla società, si presentano nuovamente e con maggiore forza nei momenti di quiete appena prima di addormentarsi, per essere visti e riconosciuti e contribuendo a impedire un sonno corretto e riposante.

Quando dormiamo, i tessuti si rigenerano, la mente si riposa e il corpo ne trae grande beneficio. Se siamo riposati, siamo più vitali, possiamo svolgere meglio i compiti per cui siamo stati creati, sostenere con amore le nostre relazioni e affrontare meglio le sfide che la vita ci pone.

Quando il sonno manca perché viene sospeso o perché si fatica ad addormentarsi, questo sostegno viene meno ed è come se ci mancassero delle radici da cui trarre nutrimento e non riusciamo più ad essere presenti con lucidità alla nostra vita. 

Un modo per creare un buon sonno nella propria vita è prepararsi al dormire come un naturale passaggio della giornata a cui è necessario dare un profondo valore. Dalla prospettiva sciamanica il sonno è molto importante poiché durante la notte è possibile ricevere sogni che possono essere di grande guarigione per la nostra anima. Da questo punto di vista, quando sono chiari e lucidi, essi possono essere una fonte di profonde risposte per il nostro quotidiano e richiami dall'alto della nostra anima; ma al di là dei sogni, è importante coltivare un sonno riposante per avere energie necessarie a vivere nella parte di giorno in cui il sole si leva alto nel cielo. 

Pensieri, emozioni, preoccupazioni ed ansie possiedono energia e lo dimostra il fatto che quando l'attività mentale o emotiva è sotto pressione, il risultato è che ci si sente affaticati e privi di forze. Il respiro agevola la dissoluzione dell'energia connessa a ciò che non vi permette di dormire, risultando un potente strumento in grado di rigenerare il vostro prezioso sonno, ma prima di tutto è necessario dare valore al dormire, considerandolo come un vero e proprio rituale in cui si entra in uno spazio di riposo, dove pensieri ed emozioni tossiche, preoccupazione ed ansie non possono entrare. 

Un modo semplice per farlo è sedersi sulla sponda del proprio letto, ponendosi l'intento di lasciare andare i pensieri e le emozioni in abbondanza, appellandosi al potere del respiro e facendo richiesta di abbandonare tutte le energie in eccesso ed esuberanza e tutto ciò che non vi permette un sonno rigenerante e ristoratore. Quando fate questa richiesta attraverso il vostro respiro, la state facendo direttamente alla vostra anima, permettendole di espandersi e di aiutarvi in questo processo di dissoluzione. 

Il respiro vi accompagnerà in questa esperienza, concentratevi su di esso e sull'espansione dei vostri polmoni, rendetelo lungo, contando fino a quattro o riempiendo i polmoni fin quando non li sentirete colmi, poi lasciatevi andare in un'espirazione senza sforzi e senza freni. Assaporate la freschezza del respiro e accogliete il riposo; è probabile che attraverso l'immaginazione e il ricordo ripercorriate dei momenti della giornata, osservateli senza giudizio e lasciateli fluire come il respiro, potrebbero giungere anche delle potenti prese di coscienza su quanto accaduto. 
Una ventina di profondi respiri possono essere sufficienti ad aprirsi a un sonno sereno, ma se lo sentite necessario potete respirare finché la mente non si è calmata. Portare questa pratica nel quotidiano può migliorare notevolmente la qualità del vostro sonno nonché della vostra vita e applicata con costanza può essere di grande beneficio. Un sonno migliore può portare a condurre una vita migliore. 

Una variante di questa pratica è da sdraiati o in una posizione che induca il vostro sonno e con una pratica costante potreste cominciare a riscontrare una qualità più lucida dei vostri sogni. Lasciare andare con gratitudine ciò che ci è accaduto durante il giorno ci apre allo spazio della Notte, uno spazio di riposo e di coltivazione preziosa del sonno. Il 15 marzo ci sarà la Luna piena, potete appellarvi alle sue forze e al suo potere per aiutarvi in questo processo, la Luna è la signora dei sognatori e porta luce all'ombra della notte...

E come sempre ci rimettiamo in cammino...al prossimo viaggio


Alberto Fragasso

venerdì 21 febbraio 2014

Percorso di esplorazione e conoscenza di Sé: Incontrare la propria luce con il Respiro Sciamanico


Percorso di esplorazione e conoscenza di Sé
Incontrare la propria luce con il Respiro Sciamanico

presso Vecchio Mulino, in via Dante 2, Valdengo (BI)
il sabato 5 – 12 – 19 – 26 aprile e il 3 maggio
dalle 10.00 alle 11.30


Si tratta di un percorso a tappe di auto-esplorazione personale, per ricontattare le proprie risorse, il proprio potere personale e il proprio benessere, attraverso l’utilizzo del respiro e di tecniche sciamaniche ispirate alle tradizioni e alla saggezza dei popoli tribali. Ogni incontro tratterà una tematica differente e si svolgerà i sabato mattina nelle date indicate. Necessaria l'iscrizione.


Obiettivi: 
Sciogliere lo stress;
Rielaborare ricordi del passato da una prospettiva di evoluzione interiore;
Dissolvere pensieri ed emozioni intossicanti;
Conoscersi ed espandere il proprio potenziale;
Imparare a respirare;


Occorrente: 
Materassino o coperta per sdraiarsi e/o sedersi.

Info e iscrizioni:
La quota complessiva dell'intero corso è di 60€, per coloro sotto i 25 anni invece è di 35€.
Alberto Fragasso - tel: 333 9510085 - email: onirion.dreamer@gmail.com



venerdì 8 novembre 2013

Animali Guida: alla scoperta del proprio Potere personale

Seminario di Arte Sciamanica e Respiro Sacro - Animali Guida: alla scoperta del proprio Potere personale 
1 Dicembre 2013
presso la “Villa Carnevali”,
Piazza Santa Maria a Maggio di Cremeno (LC)

“Conoscere il proprio animale guida colma il cuore d’Amore”

Percorso di consapevolezza alla ricerca delle proprie risorse e della propria bellezza interiore, di talenti sopiti e di un nuovo dialogo con sé stessi, attraverso lo sciamanesimo, medicina dell’anima dei popoli tribali. Gli animali hanno sempre goduto di massimo rispetto per la figura dello sciamano, guide e saggi maestri, sono suoi alleati da sempre. In queste due giornate le persone verranno condotte in un percorso verso la conoscenza del proprio animale guida per riscoprire loro stesse, il loro benessere e il loro potere personale. 

  Obiettivi: 
 - Ritrovare se stessi, imparando ad amarsi e prendersi cura di sé
- Liberare potenziali e risorse personali dimenticate o sopite. 
- Sperimentare maggiore consapevolezza del proprio corpo, di emozioni e pensieri. 
- Fare esperienza del viaggio sciamanico nelle dimensioni dello spirito. 
- Conoscere il proprio animale guida, essenza spirituale, fonte di forza, energia vitale e nuova consapevolezza. 
- Imparare a riconoscere l’Amore nella propria vita. 
- Imparare a creare una vita più armoniosa per sé stessi e per gli altri e per la Terra. 
Sperimentare il respiro che avviene nell’utero materno durante la gravidanza per attivare il metabolismo e generare processi di autoguarigione corporea e benessere vitale.

  Strumenti: Il viaggio sciamanico nei mondi non ordinari dello spirito, ovvero una meditazione profonda indotta tramite l’aiuto del suono di un tamburo, l’utilizzo consapevole del respiro, il canto, la danza e la musica. 

  Occorrente: materassino o coperta per sdraiarsi e sedersi, abiti comodi, una bandana per coprire gli occhi, delle offerte (frutta, semi, ecc.) per gli animali del posto e gli spiriti, fogli da disegno e colori, e per chi ne fosse in possesso dei sonagli.

Il seminario verrà ospitato presso la “Villa Carnevali” a Maggio di Cremeno; avrà la durata di un giorno, domenica 1 dicembre 2013, a partire dalle 9.30 fino alle 18.30

La quota di partecipazione al seminario è di 50€. Per le persone sotto i 25 anni la quota del
seminario è di 30€.

Per informazioni ed iscrizioni contattare:
Alberto Fragasso - tel: 333 9510085 - email: onirion.dreamer@gmail.com
Chiara Rancati - tel: 347 9745582 – email: chiara.rancati@gmail.com
La partecipazione al seminario deve essere confermata entro il 27 novembre.

Origini e benefici del respiro

Anche se nella mia esperienza il respiro è Uno, molte sono le tecniche che con il suo utilizzo hanno fatto la storia della medicina olistica. Tra queste possiamo annoverare il rebirthing, creato da Leonard Orr, che ha l'obiettivo di portare consapevolezza al trauma di nascita e al vissuto prenatale nell'utero materno o la respirazione olotropica, scoperta da Stanislav Grof, psichiatra ceco che tramite i suoi studi sulle gravi malattie mentali, ha ampliato la ricerca della psiche agli stati alterati di coscienza, indotti tramite questo tipo di respirazione, scoprendo che aveva effetti simili a quelli dell'LSD, somministrato negli ospedali negli anni novanta proprio a scopo terapeutico. Più comunemente queste e altre tecniche che utilizzano il respiro come strumento principe vengono raggruppate tra quelle che si definiscono tecniche di breathwork, respiro consapevole o circolare.

La loro origine però si perde nella notte dei tempi, infatti l'essere umano, trattandosi per natura di un essere respirante ha da sempre utilizzato il respiro a scopo terapeutico. La prova più diffusa e documentata che possediamo è quella che proviene da oriente, in particolare dall'India, in cui nasce lo Yoga, di cui si stimano le origini nel 3.000 a.C., o la meditazione Vipassana, diffusasi anche in occidente, le cui origini precedono l'avvento del buddismo. Ma è nello sciamanismo che la funzione del respiro sprofonda le proprie ancestrali radici. Le pratiche sciamaniche infatti si avvalgono dell'utilizzo di danza, canto e in certe tradizioni di strumenti a fiato per indurre stati alterati di coscienza, e di queste tre forme d'arte il respiro ne è il padrone. Possono esserne una testimonianza alcune popolazioni africane (come i Dogon del Mali), che nelle loro danze e nei loro rituali di possessione fanno sfoggio dell'iperventilazione e quindi del controllo del respiro per indurre la trance a scopo terapeutico. Con gli stati alterati di coscienza il cerchio quindi si chiude, poiché è interessante sottolineare come nonostante le differenze culturali e le distanze, ci siano delle comunanze tra tutti gli esseri umani ed il respiro, oltre che per natura, anche per cultura, è proprio una di queste. Si potrebbe infine ancora spaziare con gli esempi citando le danze sufi, il tai chi, o altro ancora, ma molto più importante potrebbe essere focalizzarsi sui benefici del respiro consapevole.

La medicina allopatica definisce iperventilazione (letteralmente "respirazione eccessiva"), una respirazione affannosa generalmente scatenata dalla paura. Quando questo si verifica la quantità di ossigeno assunta è superiore a quella media, di conseguenza anche l'anidride carbonica che si espelle sarà superiore e genererà uno slittamento del Ph del sangue verso una maggiore alcalinità (alcalosi). L'alcalosi a volte può provocare una carenza a livello del sistema muscolare, crampi o spasmi che in gergo si definiscono tetania.

Tuttavia questi fenomeni di tensione muscolare, se la respirazione non viene interrotta, migliorano fino a sfociare in momenti di assoluta beatitudine e assenza di crampi. In questi casi il respiro viene proprio liberato, ed è quello che accade nelle sedute di breathwork e respiro consapevole, che con l'aumento della percentuale di ossigeno nel sangue contribuisce a migliorare i processi metabolici consentendo all'organismo, grazie a questa sovrabbondanza di energia, di risolvere problemi presenti da tempo. Noto è anche che alcune malattie sono dovute alla carenza di ossigeno nelle cellule, la respirazione profonda stimola quindi i processi di guarigione inondando il corpo di ossigeno e dimostrandosi un sostegno e un complemento alle terapie della medicina ufficiale. In generale il respiro consapevole stimola la rigenerazione, aumenta l'aspettativa di vita, migliora il rendimento e la vitalità. In ambito psichico inoltre l'enorme apporto di energia può dissolvere anche blocchi molto antichi e riportare movimento in temi da tempo statici, mettendo in moto processi di sviluppo mirati alla realizzazione di questa esperienza come una condizione duratura.

Alberto Fragasso

Bibliografia: - Rudiger Dajlke, Andreas Neumann, La straordinaria forza terapeutica del respiro, Tecniche Nuove, 2003, Milano. - Alessandro D'Orlando, Intelligenza emotiva e respiro, Edizioni Amrita, 2006, Torino. - Roberto Beneduce, Trance e possessione in Africa, Bollati Boringhieri Edizioni, 2006, Torino.

mercoledì 23 ottobre 2013

Cerchi sciamanici e di respiro sacro

Mercoledì 23 Ottobre 2013 
dalle 21.00 alle 23.00 
presso "La Fattoria delle Rose" Cascina Emilia Vigellio, 13885 Salussola (BI)

"Liberare il Respiro e vivere in Leggerezza"

Altro appuntamento di un ciclo di cerchi sciamanici a cadenza mensile. Durante l'incontro, attraverso l'utilizzo del respiro e di tecniche sciamaniche ispirate alle tradizioni e alla saggezza dei popoli tribali, sarà possibile accedere alla propria consapevolezza per un nuovo contatto con la propria anima e il proprio corpo e per il benessere personale, del gruppo, della comunità e dell'Anima del Pianeta. Non si tratta di un percorso a tappe, ogni cerchio infatti è un'esperienza nuova, in cui tutti sono benvenuti.
Per info e prenotazioni contattare Alberto Fragasso tel: 333.9510085 email: onirion.dreamer@gmail.com
La quota di partecipazione è di 25€. Per i giovani sotto i 25 anni la quota è invece di 15€.


Altri Cerchi di Sciamanesimo e Respiro Sacro
Il programma potrebbe essere soggetto di modifiche e cambiamenti sulle tematiche trattate.

20 Marzo "Vivere nella Gioia" presso "La pietra filosofale o.n.l.u.s." in Via de Amicis, 52 Ponderano (BI) 24 Aprile "Ritrovare la propria Bellezza interiore" presso "La pietra filosofale o.n.l.u.s." in Via de Amicis, 52 Ponderano (BI) 
22 Maggio "Amare ed essere Amati" presso "La pietra filosofale o.n.l.u.s." in Via de Amicis, 52 Ponderano (BI) 
26 Giugno "Riconoscere la paura e trovare nuova Forza" presso "La pietra filosofale o.n.l.u.s." in Via de Amicis, 52 Ponderano (BI) 14 Luglio "Lo Spirito del Sole e il Brillare dell'Anima" presso "La Casa del Glicine" Reg. Mollie, 2 a Netro (BI)
  23 Ottobre "Liberare il Respiro e vivere con Leggerezza" presso "La Fattoria delle Rose" Cascina Emilia - Vigellio, 13885 Salussola (BI) Novembre Dicembre

mercoledì 22 maggio 2013

Gli Antenati: Forza, Amore e Vita dal passato per rinnovare il presente

Fin dall'antichità il culto degli Antenati si è diffuso in innumerevoli forme in tutto il mondo e attraverso lo sciamanismo, insieme a quello degli animali tra le popolazioni dedite alla caccia, ha preso piede e si è fatto strada godendo di grande importanza.

Nella Grecia classica non vi era una vera e propria venerazione per gli Antenati, ma una celebrazione di essi attraverso la commemorazione degli eroi, ovvero spiriti di persone che avevano compiuto grandi gesta nella loro vita, che avevano coperto cariche politiche importanti o che avevano guidato famiglie illustri.

Anche in Egitto si può trovare una forma simile, essi infatti ponevano molta attenzione al culto dei morti, ma quello per gli Antenati era rivolto principalmente ai discendenti delle dinastie reali che attraverso rituali celebravano la loro stirpe e la commemoravano.

I Romani possedevano un culto dei Lari, o antenati appunto, che veniva trasmesso in eredità insieme ai beni di famiglia. Essi erano i protettori e gli spiriti tutelari del focolare domestico, vegliavano sulla famiglia e sulla discendenza e a loro venivano offerti piccoli e semplici rituali devozionali.

Come tutte le popolazioni di origine indoeuropea anche i Celti, originari dell'area alpina del centro europa, tramandavano l'importanza degli Antenati, ricordati e celebrati attraverso miti e leggende che i bardi, druidi cantori, solevano raccontare, ricamando strofe in loro onore.
Le popolazioni celtiche erano divise in clan e ogni famiglia possedeva uno spirito tutelare, a volte in forma animale, a volte umana e divina, che proteggeva e guidava il clan, suo discendente. Le fiabe e le leggende celtiche sono inoltre il patrimonio di un inconscio europeo che ancora oggi riecheggia e ci ricorda chi prima di noi ha camminato su questa Terra in passato.

Giungendo in India, terra del grande Dharma, è possibile trovare nella grande complessità di culti forme minori di celebrazione degli Antenati, spesso intimamente intrecciate con i concetti di reincarnazione e vite precedenti.
Altre forme possono essere rintracciate nel resto del mondo, in Oceania, America e soprattutto in Africa dove il culto degli Antenati, molto simile a quello del paleolitico e neolitico europeo, è connesso con la forza vitale del Creatore e gli spiriti della terra e della natura, celebrati attraverso canti, danze e rituali in cui si indossano maschere rappresentative, dove il corpo è veicolo del potere e della forza vitale degli Antenati stessi.
Essi danno ancora grande importanza a queste forme di celebrazione, poichè gli Antenati sono le loro radici ed è attraverso di loro e grazie a loro che essi possono ancora manifestare la forza e la bellezza del Creatore su questa Terra.

Nell'era moderna lo studio della storia può essere considerato una forma di commerazione degli Antenati, di coloro che sono giunti prima di noi e che con ogni loro passo hanno fatto esperienza della vita e possono insegnarci qualcosa attraverso il loro ricordo, senza tuttavia attaccamento per il passato, aiutandoci nell'essere più Presenti e creare un futuro più luminoso per tutti.


Ma chi sono gli Antenati?

Nello sciamanesimo gli Antenati sono degli esseri spirituali, delle guide tutelari che da sempre sostengono il mondo e vegliano sull’umanità per aiutarla a evolvere, invitandola a oltrepassare i propri confini e limiti e a considerare le proprie potenzialità attraverso la loro storia e le loro esperienze passate.
Anche se non ha senso creare delle suddivisioni, a scopo esplicativo possiamo parlare di:

Antenati biologici, ovvero tutti i trapassati di almeno due generazioni precedenti a coloro che sono ancora in vita. Essi hanno il compito di sostenere l'albero genealogico di una famiglia, oltre che proteggerla e guidarla ed essere canale dell'Amore del Creatore dall'alto verso il basso.
I defunti da poco, secondo la tradizione sciamanica, possono compiere un percorso di evoluzione e diventare in seguito antenati. Ecco perchè è importante per coloro che sono in vita, lasciare andare i defunti, poiché la morte è solo un cambiamento, un passaggio dallo stato della materia a uno più sottile, verso un'altra dimensione dello spirito e mantenere un attaccamento nei confronti di un defunto potrebbe essere di ostacolo all'evoluzione di qualcuno che si ama.

Antenati spirituali, sono esseri che hanno già compiuto un'evoluzione spirituale, e sono connessi a noi magari per una vita precedente, o semplicemente perchè reputano che gli insegnamenti della loro tradizione possano essere utili per noi. Possono essere leader spirituali, maestri o addirittura sciamani che hanno vissuto sulla Terra in passato e che vogliono che i loro insegnamenti prosperino ancora sul pianeta a beneficio di tutti. In questo sostengono il Mondo e ispirano continuamente coloro che sono in vita.

Antenati custodi, sono coloro che hanno particolarmente a cuore la Terra e tornano nel luogo in cui hanno vissuto per custodirlo o prendersi cura di un concetto o una verità, dopo aver compiuto il loro percorso evolutivo.

Ma anche le piante e gli animali del passato e i dinosauri possono essere considerati degli Antenati, potremmo dire infatti che tutte le creature che hanno vissuto sulla Terra prima di noi sono Antenati, questo ci allontana da una prospettiva antropocentrica, ovvero che mette l'uomo al centro di tutto e ci avvicina invece a una prospettiva dove tutte le creature sono fratelli e sorelle dell'uomo in quanto abitanti del pianeta.


Benefici dell'incontro con gli Antenati


Dal punto di vista terapeutico riconoscere e accogliere i doni degli Antenati significa lasciarsi attraversare dalla forza dell'eredità del passato e dalla bellezza di ciò che portiamo nei nostri geni. Soltanto accogliendo la Forza degli Antenati, potremo accettare il Presente, e affrontare le difficoltà che spesso la vita pone, o il coraggio di rinnovarsi e trovare nuove prospettive le quali sono già insite in noi e che non siamo in grado di vedere perchè annebbiati dalle preoccupazioni, dalla paura che non ci da una visione lucida di ciò che È e dell'Essere.
Gli Antenati possono donarci una diversa angolazione di ciò che ci accade, poiché probabilmente è capitato anche a loro e conoscono i limiti e i potenziali dell'esperienza. Essi sono la Forza e l'Amore che lava via la sofferenza, e attraverso i doni e i talenti che ci hanno tramandato possiamo manifestare la Bellezza sulla Terra, la Bellezza che in passato era loro, che ora è nostra e che in futuro sarà dei nostri discendenti.

Eredità

Può capitare che un'esperienza passata di un Antenato non sia stata riconosciuta. Quando non vi è riconoscimento e gratitudine, il flusso dell'Amore viene intralciato e non scorre più con fluidità, proprio come se una diga, dovuta dall'esperienza in sé, a cui non porremo giudizio, impedisse al letto del fiume di scorrere secondo il suo naturale e pieno potenziale. Quando questo accade, si crea un irretimento, un lascito spirituale che giunge in eredità ai discendenti di quell'antenato.
Un esempio di lascito potrebbe essere una prigionia, un divorzio, l'allontanamento di un parente dalla famiglia, una morte violenta, un suicidio, un omicidio; se il bagaglio di queste esperienze non viene riconosciuto, ecco che si genera il lascito.

Il discendente spesso potrebbe inconsapevolmente identificarsi con parte dell'eredità di esperienza del proprio antenato, ecco perchè il riconoscimento è importante, poiché porta consapevolezza e disidentificazione da quelle che non sono esperienze proprie, riportando invece ad una propria Autenticità.

In questo modo il lascito viene liberato, si disperde la diga e si permette al fiume dell'Amore di scorrere nuovamente secondo il suo pieno potenziale e al discendente di ricevere nuovamente tutta la Forza attraverso i suoi Antenati per manifestarla nel mondo al pieno del suo Essere.
Altri esempi potrebbero essere fatti, ma lo sciamanesimo è un cammino esperienziale, inoltre questo è un articolo esplicativo e divulgativo dell'argomento e non vuole né può essere assolutamente esaustivo, anzi ogni esperienza è soggettiva, ed è questo che caratterizza la bellezza con cui si manifesta la vita nelle sue molteplici forme.


Alberto Fragasso


Bibliografia consigliata:
-Tom Cowan, Sciamanismo, Edizioni Crisalide, Spigno Saturania (LT) 2000. -Pier Giorgio Solinas, La famiglia, un'antropologia delle relazioni primarie, Carocci, Roma 2010. -Bert Hellinger, Gli ordini dell'Amore, Urra, Milano 2004. -Marco Massignan, Costellazioni Rituali, Urra, Milano 2009. -Sandra Ingerman, Welcome Home, Harper Collins Inc. New York 1993.

mercoledì 15 maggio 2013

Gli Elementi della Natura e gli Spiriti della Creazione


Gli elementi nelle tradizioni sciamaniche sono gli importanti componenti dell'essere che costituiscono la realtà ordinaria. Essi sono i fondamenti della Creazione, sono gli spiriti della natura che governano, creano l'Universo in tutte le sue forme e lo aiutano a manifestarsi. In culture differenti a volte troviamo cinque elementi principali, ma nella maggior parte di esse sono quattro: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Il quinto è la Luce che per livello di densità è quello più leggero rispetto a tutti gli altri. Alcuni li chiamano elementali, altri deva, altri semplicemente spiriti della natura.

La loro influenza si divide in regni. Il primo è il regno della Terra, ad esso fanno capo le rocce, le montagne, gli alberi, le foglie, l'erba, i fiori e le piante officinali.
Poi abbiamo il regno dell'Acqua, un regno meno denso di quello della terra. Ad esso fanno capo le pioggie, i mari, i ruscelli, le fonti, la neve, il ghiaccio e la nebbia.
Il regno successivo è il regno dell'Aria. La brezza, le nuvole, gli uragani, i venti e il respiro fanno parte di questo regno.

Ancora meno denso poi è il regno del Fuoco, della lava, del magma al centro della Terra, del calore, ma anche della fiamma e del focolare domestico.
Oltre il fuoco vi è la Luce, infatti, si dice che la creazione giunga attraverso gli elementi e che le cose si manifestino attraverso di loro, partendo proprio dalla luce, poiché essa addensa fino a diventare materia. Tuttavia nonostante questa suddivisione, in ogni essere vivente sono presenti tutti gli elementi in quantità differente.

Vi propongo una piccola pratica per entrare in contatto profondo con gli elementi all'interno di voi stessi. Essa serve per avvicinarsi agli elementi è riconoscerne il potere spirituale.
Trovate un posto tranquillo e sereno, dove potrete sedervi comodi ed essere sicuri che nessuno vi disturbi. Accendete una piccola candela, chiudete gli occhi e ponete le mani sul cuore. Successivamente ascoltate il vostro respiro senza tentare di modificarlo ed entrate in profondo ascolto, prendendovi tutto il tempo necessario.
L'efficacia dell'esercizio sta nella sua semplicità, infatti vi basterà ringraziare gli elementi all'interno di voi stessi per prendere consapevolezza della loro presenza nel vostro corpo.
Potete partire con la terra, ringraziando le ossa che vi sostengono, la muscolatura che permette il movimento, la composizione degli organi interni vitali, gli occhi che permettono di vedere, le orecchie di sentire e così via... ...procedere con l'acqua presente nel sangue che scorre, i succhi gastrici che permettono la digestione, il sudore e le urine che aiutano a pulire il corpo espellendo tossine... In seguito l'aria nel vostro respiro, il principio vitale, primo elemento che incontriamo alla nostra nascita sulla Terra e ultimo che salutiamo alla nostra dipartita...poi ringrazierete il fuoco e il calore che emanate, poichè senza di esso il vostro cuore non batterebbe...e infine la luce, perchè prima di ogni altra cosa è di luce che siamo fatti...


Alberto Fragasso